02 Ottobre 2017

L’evoluzione dell’impronta odontoiatrica

Intervista all'autore

Lea Fanti

A firma di Enrico Gherlone, affiancato da un nutrito gruppo di coautori d’eccellenza, è stata data alle stampe la terza edizione del volume L’impronta in protesi dentaria, un valido supporto per i professionisti nel conoscere e gestire il processo di cambiamento tecnologico in atto, senza dimenticare le competenze acquisite nel passato.

Partendo da una rivisitazione delle tecniche tradizionali e arrivando ai moderni protocolli digitali e alle tecnologie atte a perseguirli, nel volume viene presa in considerazione tutta la procedura di rilevamento dell’impronta, dalle tradizionali tecniche ancora oggi attuali, fino a giungere al rilevamento tramite scanner digitali.

Per approfondire le novità presentate nella terza edizione abbiamo posto alcune domande all’autore.

A che cosa è dovuto il grande interesse suscitato dal suo volume, sin dalla prima edizione del 2000?
Sono due, a mio avviso, gli elementi principali: il primo che dovunque si parlava di impronte, ma mai nessuno le aveva trattate in un testo così completo e specifico; il secondo che l’imprimatur che mi dette allora Ivano Casartelli, mio maestro “improntologo” che allora lavorava con me al San Raffaele, fornì motivazioni e competenze necessarie per un buon successo.

Il progresso delle conoscenze protesiche non può e non deve fermarsi, così come la voglia di migliorarsi sempre a vantaggio dei nostri pazienti.

L’impronta è una procedura fondamentale per una riabilitazione protesica di qualità rappresentando l’anello di congiunzione tra il lavoro dell’odontoiatra e quello odontotecnico e le nuove tecnologie digitali, almeno in un primo momento (siamo infatti ancora agli albori…), pare possano esserci di aiuto nel migliorare la precisione, semplificando il workflow operativo e migliorando l’immagine stessa del professionista sia dal punto di vista della qualità percepita sia di quella effettiva.

Per continuare la lettura scaricare l'allegato.

doi:


 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


28 Giugno 2018
Nuove acquisizioni in tema di placca batterica: come modificarla per renderla meno aggressiva

Il microbiota orale: i mezzi per diminuirne la patogenicità al fine di salvaguardare tessuti dentali e parodontali

 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 

Libri

 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 
http://pillsbank.net

https://buysteroids.in.ua

https://pills-generic.com/