04 Giugno 2018

Estrusione ortodontica: un valido ausilio in protesi fissa in casi a elevata valenza estetica

Articolo originale

Claudio Castorani, Giuseppe Castorani, Laura Merla Vitalone

Obiettivi  L’obiettivo del seguente lavoro è analizzare clinicamente e radiograficamente cosa avviene ai tessuti duri e molli quando viene effettuato un movimento di estrusione lenta del dente.

Il lavoro vuole mostrare le potenzialità dell’estrusione ortodontica nel prevenire il riassorbimento osseo in casi di estrazione dentale nonché nel migliorare l’architettura dei tessuti molli.

Materiali e metodi  Il caso clinico riguarda una paziente alla quale è stata effettuata una riabilitazione a mezzo di ponte in metallo ceramica fisso dal 3.3 al 4.3.

L’estrazione dei denti è stata preceduta da un trattamento di estrusione ortodontica lenta per migliorare l’architettura dei tessuti molli e duri e permettere di ricreare una corretta morfologia delle parabole gengivali.

È stato utilizzato il ponte provvisorio come strumento estrusore per una durata attiva di un mese e quindi per tre mesi di stabilizzazione al termine dei quali si è provveduto all’estrazione dei denti e dopo un’attesa di un ulteriore mese si è proceduto alla presa delle impronte e alla consegna del manufatto definitivo.

Risultati  Il trattamento estrusivo ha permesso di migliore il difetto dei tessuti duri e molli a carico dei denti oggetto di estrazione.

Conclusioni L’estrusione ortodontica ha permesso un’avulsione poco traumatica dei denti. Ciò ha consentito di ottenere un manufatto definitivo capace di minimizzare i dislivelli delle parabole gengivali originariamente presenti. Il tutto è stato ottenuto senza ausilio di terapia mucogengivale.

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