HOME - Implantologia
 
 
14 Novembre 2018

Infezione dei siti implantari nell’immediato post-operatorio. Quanto e come condiziona la prognosi dell’impianto 

di Lara Figini


Le infezioni post-operatorie implantari sono considerate una complicanza rara, con una prevalenza che varia dall'1,6% all'11,5% e di solito si verificano entro il primo mese dopo il posizionamento dell'impianto dentale.

I cambiamenti nella flora orale causati da antibatterici sistemici e topici utilizzati nel periodo dell’immediato post-operatorio possono favorire lo sviluppo di infezioni opportunistiche. Talvolta, tali complicazioni non rispondono positivamente alle terapie antibiotiche e spesso persistono fino alla rimozione dell'impianto.

Di conseguenza, le infezioni post-operatorie sono state suggerite come un importante fattore di rischio per l'osteointegrazione aumentando il rischio di fallimento precoce quasi di 80 volte.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Uno studio di coorte retrospettivo pubblicato sul Journal of Periodontology di ottobre 2018 è stato condotto per determinare i fattori che possono aumentare il tasso di fallimento degli impianti dentali che hanno sviluppato un'infezione post-operatoria durante il periodo dell’osteointegrazione.

Sono stati analizzati 1322 pazienti ambulatoriali (2673 impianti) che sono stati trattati consecutivamente tra gennaio 2004 e ottobre 2015 attraverso il programma di laurea specialistica in Chirurgia orale e implantologia dell'Università di Barcellona. Il progetto dello studio ha seguito le linee guida STROBE per gli studi di coorte.

L'analisi pre-operatoria includeva esami clinici e radiografici (con radiografie panoramiche o tomografia computerizzata). Le infezioni post-operatorie sono state definite come la presenza di pus o fistole nell'area chirurgica, con dolore o gonfiore, arrossamento e rialzo febbrile, prima del carico protesico.

Un'analisi bivariata e multivariata dei dati utilizzando la regressione dei rischi proporzionali di Cox è stata eseguita per rilevare i fattori prognostici per il fallimento dell'impianto nei pazienti che hanno sviluppato infezioni.

Risultati
La prevalenza di infezioni post-operatorie dopo l'inserimento dell'impianto è risultata essere del 2,80%. 33 dei 37 pazienti (89,19%) che hanno sviluppato infezioni sono stati trattati chirurgicamente a causa del fallimento della terapia antibiotica e il 65% degli impianti infetti sono stati rimossi.

L'analisi bivariata ha mostrato un'associazione significativa tra fallimento dell'impianto e il tipo di superficie del collo (liscio o ruvido). La regressione dei rischi proporzionali di Cox ha rilevato che i colli con superficie ruvida aumentano di 2,35 volte la probabilità di fallimento degli impianti.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio si può concludere che i pazienti che soffrono di un'infezione post-operatoria dopo il posizionamento dell'impianto dentale hanno una prognosi sfavorevole, con un tasso di sopravvivenza cumulativo del 33,5%.

La terapia chirurgica è necessaria per trattare l'89% delle infezioni, poiché la terapia antibiotica sistemica risulta insufficiente nella maggior parte dei casi. Gli impianti a collo ruvido dove si sviluppa un'infezione post-operatoria precoce sembrano essere più inclini a subire un fallimento precoce del dispositivo.

Implicazioni cliniche
La comparsa di infezione nel sito implantare nel periodo immediatamente successivo all’inserimento dell’impianto condiziona notevolmente la prognosi e il successo dello stesso, per cui l’operatore deve riporre tutte le attenzioni possibili per scongiurare questa evenienza.

Per approfondire

  • Camps‐Font O, Figueiredo R, Valmaseda‐Castellón E, Gay‐Escoda C. Postoperative infections after dental implant placement. Implant Dent 2015;24:713-9.
  • Nolan R, Kemmoona M, Polyzois I, Claffey N. The influence of prophylactic antibiotic administration on post‐operative morbidity in dental implant surgery. A prospective double blind randomized controlled clinical trial. Clin Oral Implants Res 2014;25:252-9.
  • Camps-Font O, Martín-Fatás P, Clé-Ovejero A, Figueiredo R, Gay-Escoda C, Valmaseda-Castellón E. . J Periodontol 2018 Oct;89(10):1165-73.

Articoli correlati

eventi     01 Gennaio 2019

Master in implantologia protesica

Università degli studi di Torino


“Premio per la miglior ricerca clinica presentata nel campo della biologia peri-implantare”: è il riconoscimento attribuito dalla European Academy for Osseointegration (EAO), la società...


Altri Articoli

VOCO supporta la campagna UNICEF “Donazioni invece che regali di Natale”


“Abbiamo accolto molto favorevolmente le parole del Ministro della Salute On. Giulia Grillo, sulla proposta di garantire per le farmacie almeno il 51 per cento del capitale sociale e dei diritti di...


Dopo l’incontro avuto con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti lo scorso agosto, ANDI Liguria pressa la Regione al fine di ottenere l’abrogazione della tassa regionale di ispezione...


Razionalizzazione ed efficientamento delle regole, anche relative ai criteri di assegnazione dei crediti, per favorire l’adesione alla formazione, spinta al Dossier formativo - individuale o di...


E’ tempo di iscriversi al Congresso Internazionale più ricco del 2019 e di sfruttare le quote agevolate valide fino a fine mese su congressaio.it Dal 13 al 15 giugno l’Associazione Italiana...


 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


28 Giugno 2018
Nuove acquisizioni in tema di placca batterica: come modificarla per renderla meno aggressiva

Il microbiota orale: i mezzi per diminuirne la patogenicità al fine di salvaguardare tessuti dentali e parodontali

 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 

Libri

 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi