HOME - Interviste
 
 
07 Dicembre 2016

Decalogo ANCOD per le Catene associate. Galli: abbiamo voluto inserire anche obblighi di legge previsti solo per i professionisti in modo da aumentare le garanzie per i nostri pazienti


Nelle scorse settimane l'ANCOD, l'associazione che raggruppa un buon numero di Catene odontoiatriche, ha deciso di dotarsi di un codice di autoregolamentazione che ogni Associato dovrà far rispettare nei propri centri odontoiatrici a garanzia della qualità del servizio erogato ai pazienti, della continuità di cura e delle buone pratiche di condotta. Regole che l'Associazione intende fare rispettare.

Leggendolo, abbiamo notato come alcuni dei punti inseriti nel codice di autoregolamentazione siano, in realtà, delle norme il cui rispetto è dovuto per legge.

Ne abbiamo parlato con il vice presidente ANCOD Francesco Galli (nella foto), AD di Smart Dental Clinic del Gruppo Ospedaliero San Donato

Dott. Galli, come controllerete che le imprese associate rispettino il decalogo, cosa rischia chi non lo fa?

ANCOD è un'associazione nata a maggio 2016 che, per garantire trasparenza, professionalità e qualità di servizio ai pazienti ha voluto dotarsi di un codice di autoregolamentazione elaborato e condiviso da tutti i centri associati. L'associazione sta elaborando misure di controllo e richiamo per quei centri che non rispettassero le regole contenute nel "decalogo". Per ora il consiglio valuterà caso per caso. Comunque confidiamo che i centri che rappresentiamo, in quanto parte di ANCOD, siano consapevoli ed estremamente attenti a tutti gli aspetti che riguardano e caratterizzano l'associazione, soprattutto quanto al rispetto del codice di autoregolamentazione che riteniamo fondamentale.

Alcuni dei punti inseriti sono di fatto degli obblighi di legge, perchè ribadirne il rispetto nel decalogo?

Alcuni dei punti contenuti nel codice di autoregolamentazione sono obblighi di legge importanti solo per i professionisti (ricordo che le società non rispondono agli Ordini). Abbiamo però ritenuto opportuno includerli nel nostro "decalogo" per sottolineare che è nella nostra mission la volontà di trasparenza e di tutela degli utenti che si rivolgono ai nostri centri e ricordare ai nostri operatori l'importanza del rispetto delle norme dell'Ordine e dell'adesione alle regole di best practice.
Ad esempio il punto 4 del Codice garantisce a tutti gli operatori sanitari che operano nelle strutture associate ad ANCOD le migliori condizioni per fornire terapie odontoiatriche che rispettino il Codice di deontologia medica e le best-practice nazionali e internazionali (tra cui le Raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute).
Nel nostro paese esistono purtroppo ancora sacche di professione abusiva con terapie lontane da protocolli validati. I centri associati ad ANCOD si impegnano a garantire agli utenti che le prestazioni sanitarie siano eseguite solo da personale qualificato, abilitato e soprattutto adeguatamente formato, che si impegna a seguire i protocolli validati dal più ampio consenso scientifico.
Con il punto 3 (Ogni associato Ancod ha nelle proprie linee guida operative l'obbligo di verificare l'idoneità del medico in termini di titoli di laurea e iscrizione all'Albo e, in sede di nuova attività, suggerisce al Direttore Sanitario e/o al medico di riferimento dell'odontoiatria di informare l'Ordine dei Medici di zona sui professionisti che operano nella struttura di riferimento), in particolare, i centri associati ANCOD, impegnandosi a suggerire ai direttori sanitari di comunicare agli Ordini l'apertura delle nuove strutture e l'elenco dei medici che vi lavorano, fanno un atto volontario, non dovuto. Tale atto esprime la volontà di massima trasparenza di ANCOD e la disponibilità dei nostri associati al dialogo con l'istituzione preposta alla vigilanza delle qualifiche professionali degli operatori.

Tra gli altri mi sembra interessante il punto 8, quello che prevede l'impegno del centro che chiude di dirottare ad un altro centro i pazienti per garantirne la continuità delle cure. Ma nel concreto questo come avviene? E se un centro fallisce gli acconti o i finanziamenti aperti dal paziente come verranno gestiti?

Nel momento in cui dovesse presentarsi l'evenienza di una chiusura, ogni associato si è impegnato a predisporre ed attivare una procedura di customer care che, sulla base di ogni singolo caso, preveda il contatto diretto con il paziente e l'elaborazione un piano di azioni personalizzato. ANCOD rappresenta non singoli centri, ma gruppi che certamente sono in grado di farsi carico dei pazienti in caso di chiusura di un singolo centro.

Norberto Maccagno

Articoli correlati

Il nuovo Network di studi per un odontoiatria di qualità ma accessibile anticipato dal prof. Enrico Gherlone e dal presidente del gruppo San Donato all'inaugurazione della nuova Dental Clinic...


Nasce il Comitato medici e igienisti centri odontoiatrici, una nuova associazione che rappresenta i medici e gli igienisti che lavorano presso le imprese che operano nella sanità privata in...


Ad oggi non ci sono dati attendibili che indicano quanti degli attuali direttori sanitari, che prestano al loro opera di controllo e verifica nelle circa 5mila società odontoiatriche presenti sul...


 “L’emendamento alla manovra, che vuole escludere qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestionale dalle comunicazioni delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti...


In riferimento alla sentenza del Tar di Genova, pubblicata il 27 ottobre scorso, che conferma l'ordinanza del Comune di Sarzana di sospensione dell'autorizzazione sanitaria di un centro DentalPro,...


Altri Articoli

Poco più della metà della popolazione europea (55%) ha dichiarato che nel 2017 le spese mediche sostenute non sono state un peso dal punto di vista economico. I dati arrivano dalla ricerca annuale...


Da sx: Chiarello; Biancucci; Pallotta; Di Michele

Il SUSO, lo storico sindacato degli ortodontisti in occasione del convegno sull’approccio disciplinare sull’OSAS svoltosi lo scorso fine settimana ad Ascoli Piceno, ha rinnovato il proprio gruppo...


Un diplomato odontotecnico di 57 anni è stato denunciato dal Nas di Milano per esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Secondo quanto riporta la stampa locale la denuncia sarebbe...


Non è consentito pubblicizzare la visita gratuita, se non in situazioni particolari. E’ questo quanto deciso dalla Commissione Centrale Esercenti delle Professioni Sanitarie in merito al ricorso...


Dall'1 gennaio 2019 sono entrate in vigore le nuove norme in materia di pubblicità dei servizi sanitari contenute ai commi 525 e 536 dell’art. 1 della Legge 30 dicembre 2018 n. 145 (Legge di...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 

Libri

 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 
https://salon-svadebny.com.ua

дженерик левитра купить в киеве

мезо волос