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12 Dicembre 2016

Da gennaio arriva la nuova Imposta sul Reddito d'Impresa. Questi i vantaggi per studi e laboratori


Tra le novità inserite nella legge di Bilancio 2017 anche l'introduzione dell'IRI, la nuova tassa sul reddito d'impresa che sostituirà Irap ed Irpef per le società di persone, i professionisti, i lavoratori autonomi e gli artigiani.

La nuova Imposta sul Reddito d'Impresa sarà introdotta per piccole imprese e liberi professionisti in contabilità ordinaria a partire dal 1 gennaio 2017 introducendo una unica aliquota del 24% per tutti. Di fatto con IRI il reddito d'impresa delle imprese individuali viene assoggettato alla stessa tassazione prevista per le società di capitale.

"L'IRI -spiega ad Odontoiatria33 Franco Merli (nella foto), commercialista libero professionista, consulente ANDI Genova- è una flat tax per il reddito lasciato in impresa. Il reddito prodotto dall'azienda sarà tassato su due binari: da un lato con l'IRI per quello reinvestito in azienda che sarà tassato con l'aliquota del 24%, mentre per quello prelevato dal professionista o imprenditore sarà tassato secondo le aliquote Irpef progressive dal 23% al 43%".

L'IRI, non potrà quindi essere applicata a tutto il reddito dell'impresa, ma solo a quella parte che resta in azienda per effettuare nuovi investimenti. La parte di reddito che "uscirà dall'azienda", quella prelevata dall'imprenditore ad uso personale, continuerà ad essere soggetta alle aliquote progressive dell'Irpef.

Comunque un risparmio che sulla carta può essere interessante visto che per professionisti e piccoli imprese la tassazione, oggi, poteva arrivare anche al 43%.

"Secondo le intenzioni del legislatore -continua Merli- la norma è stata ideata per incentivare l'investimento degli utili in azienda, per spingerla a cresce ed innovare".

L'IRI potrà essere adottata anche da imprese professionisti in contabilità semplificata.

"Le imprese come i laboratori odontotecnici che seguono questo regime contabile -spiega Merli- potranno determinare il reddito prendendo in considerazione solo i ricavi effettivamente percepiti ma non i proventi non ancora incassati, come avveniva ora. Il sistema è simile a quello attualmente previsto per i professionisti e si tradurrebbe in un beneficio concreto per molte microimprese italiane".

Norberto Maccagno

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