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13 Febbraio 2017

L'impiego delle molle Kilroy per la disinclusione dei canini superiori

di Maurizio Cannata


L'esposizione di un canino superiore in inclusione ossea rappresenta sempre un momento di grande impegno, sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Oggi, grazie alla Tomografia a fascio conico (CBCT), localizzare tridimensionalmente un elemento dentale incluso è relativamente semplice. Ciò facilita di molto l'allestimento di un adeguato piano di trattamento. Completata la fase diagnostica, le successive fasi operative vanno incontro a vari ostacoli, primo tra tutti la potenziale perdita di ancoraggio durante la trazione del canino.

In questo articolo, attraverso la discussione di un caso clinico, analizziamo le varie fasi dell'iter terapeutico che parte dall'esposizione del dente incluso fino ad arrivare al suo corretto posizionamento in arcata. Il lembo chirurgico deve avere un'estensione adeguata, tale da agevolare le fasi di asportazione della teca ossea, emostasi e incollaggio dell'attacco o del bottone sulla superficie dentale esposta, evitando danni alle strutture anatomiche vicine. Il dispositivo ideale di trazione dovrebbe avere una forza il più possibile costante ed adeguatamente direzionata, così da consentire la fuoriuscita del dente in breve tempo. L'ancoraggio opportuno sugli altri elementi dentali è in queste fasi un aspetto critico, per evitare il collasso degli elementi dentali prossimali verso il dente da esporre.

Il caso clinico in questione è stato trattato mediante tecnica MBT e molla Kilroy. La tecnica MBT ci ha consentito di svolgere preliminarmente le fasi di allineamento e livellamento degli elementi dentali e l'ottenimento di un adeguato spazio per l'elemento da esporre. L'arco terminale rettangolare impiegato in questa tecnica ha uno spessore e una rigidità adeguata ad evitare indesiderate perdite di ancoraggio. La molla Kilroy è un dispositivo ausiliario in acciaio da montare sull'arco ortodontico. Ha caratteristiche di grande elasticità ed è in grado di esercitare una forza costante, che permette di spostare il canino incluso verso il basso e verso l'esterno, consentendo l'esposizione del dente e al tempo stesso il suo spostamento verso la sua sede naturale. La combinazione della tecnica MBT con questo ausiliario consente di completare gran parte della terapia ortodontica prima dell'esposizione dei canini inclusi e rende inoltre superfluo l'uso di altri dispositivi di ancoraggio. La molla Kilroy, inventata da S. Jay Bowman e Aldo Carano, è prodotta dall'American Orthodontics e distribuita in Italia dalla Micerium.

Per approfondire:

  • Fig. 1: la molla Kilroy inserita sull'arco d'acciaio pronta per l'attivazione

  • Fig. 2: due molle Kilroy attivate mediante rotazione sull'elemento dentale da esporre e fissaggio con filo da legatura. Il vettore risultante sarà direzionato verso il basso e l'esterno

  • Fig. 3: evidente la notevole contrazione trasversale palatina, bisognosa di correzione

  • Fig. 4: il palato al termine dell'espansione trasversale

  • Fig. 5: l’esposizione del canino. Da notare la festonatura del lembo, nel rispetto delle strutture parodontali dei denti prossimali e l’emostasi. Il tunnel ricavato dall’estrazione dell’elemento deciduo verrà sfruttato per trazionare l’elemento incluso nella sua sede naturale

  • Fig. 6: le molle Kilroy inserite ed attivate sui due canini inclusi. Da notare sul 13 la presenza di una doppia trazione, data la posizione iniziale molto centrale

  • Fig. 7: appena la porzione di dente esposta lo consente, i bottoni vengono sostituiti da attacchi e la trazione continua mediante catenelle elastiche

  • Fig. 8: la derotazione dei canini viene completata con l’uso di arco tondo superelastico .014

  • Fig. 9: il caso al termine del trattamento

  • RX Preparatoria

  • RX Finale

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