HOME - Parodontologia
 
 
16 Luglio 2012

Acido acetilsalicilico a basse dosi per la malattia parodontale

Notizie dal mondo: nuovi usi dei farmaci conosciuti

di Debora Bellinzani


PillolePillole

E se l'acido acetilsalicilico potesse contrastare la malattia parodontale? Nonostante sia un antinfiammatorio comunemente utilizzato, conta pochissimi studi che ne abbiano testato l'efficacia nei confronti dell'infiammazione del parodonto. Un gruppo di ricercatori indiani invece ha ipotizzato che questo farmaco, assunto a basse dosi, possa essere preso in considerazione per la cura della malattia parodontale e lo ha dimostrato attraverso uno studio pubblicato dall'Australian Dental Journal.
La sperimentazione ha preso in esame 308 pazienti di età superiore a 40 anni non fumatori con malattie cardiovascolari; 162 di essi assumevano tale farmaco a basse dosi da almeno sei mesi mentre i restanti 146 non assumevano nessun farmaco antinfiammatorio non steroideo. Il confronto dei parametri di salute parodontale ha mostrato che la perdita di attacco clinico era significativamente minore nel gruppo di pazienti che assumevano l'acido acetilsalicilico.

Il dosaggio
I dati, inoltre, non hanno mostrato differenze tra chi ne assumeva in dose da 75 mg e chi ne assumeva in dose da 150 mg, dimostrando che anche le somministrazioni più basse hanno il medesimo effetto positivo. Questi risultati potrebbero dunque aprire una nuova "frontiera".
Gli studiosi hanno spiegato che l'azione protettiva di tale farmaco è dovuta alla sua capacità, da un lato, di inibire le prostaglandine, mediatori pro-infiammatori, e ,dall'altro, di favorire la formazione di lipossine, mediatori in grado di inibire la chemiotassi dei neutrofili, la produzione di superossido e la secrezione di citochine proinfiammatorie. "La malattia parodontale provoca un rilascio eccessivo di mediatori dell'infiammazione" scrivono i ricercatori, "e l'inibizione di questi mediatori può rappresentare una nuova strada per la cura: la modulazione farmacologica dei meccanismi di risposta dell'organismo alla presenza dei microrganismi della placca può costituire una strategia aggiuntiva o alternativa nel trattamento della malattia parodontale".

Association between long-term aspirin use and periodontal attachment level in humans: a cross-sectional investigation
Aust Dent J 2012;57(1):45-50.


Su odontoiatria33 trovi altri servizi di farmacologia. Leggi anche:
- L'omeprazolo può essere usato anche in endodonzia

GdO 2012;8:10

Articoli correlati

La misurazione dell’osso alveolare residuo prima del trattamento parodontale è uno step fondamentale per avere informazioni sui tessuti duri, per stabilire la necessità e la...

di Lara Figini


Definita la condizione di salute parodontale, tra i coordinatori del gruppo di lavoro il prof. Tonetti


Una inchiesta promossa da SIdP diventa un articolo scientifico pubblicato su Oral Diseases


Esiste una correlazione?

di Lara Figini


Altri Articoli

“I dentisti non mirano a eseguire ‘punturine intorno agli occhi’ ma riaffermano, e con forza, le proprie prerogative e competenze professionali, per le quali sono stati formati e per le cui...


Faccio seguito all’interessante intervento in tema ASO di Maria Gaggiani, docente del Corso Reg. Marche.Condivido appieno il merito, ma emerge uno scontato riferimento all’ASO come “Professione...


La Corte dei Conti certifica la solidità dell’Enpam, che “ha conseguito nuovamente un risultato economico positivo”, e attesta  l’estinzione dell’esposizione ai titoli strutturati. A...


Tra le novità della Analisi Congiunturale 2019 presentata dal Servizio Studio ANDI durante Expodental Meeting, la fotografia del convenzionamento dei dentisti italiani con i Fondi...


Trovare soluzioni e risposte complete alle problematiche della clientela non è solo uno slogan, ma una costante che da oltre 40 anni anima il Gruppo Norblast, realtà...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 

Libri

 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
https://buysteroids.in.ua

камагра киев