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15 Gennaio 2019

La radiopacità dei cementi da fissaggio protesici si altera nel tempo?

di Lara Figini


Per ottenere una buona longevità del restauro protesico è importante considerare diversi fattori, come il tipo e il grado di adattamento del restauro protesico, la preparazione del dente e il tipo di cemento utilizzato.

La scelta del cemento dovrebbe essere guidata, da caso a caso, dalle proprietà fisiche e biologiche dei materiali da cementazione presenti in commercio.

La radiopacità dei cementi da fissaggio protesici è una caratteristica molto importante che deve essere tenuta sempre in considerazione dal professionista, in quanto fondamentale nella diagnosi radiografica e nel follow-up, poiché consente la differenziazione tra cemento, strutture dentarie e lesioni cariose secondarie.

Di fondamentale importanza è, quindi, anche il mantenimento della corretta radiopacità dei cementi protesici con il passare del tempo.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In uno studio in vitro, pubblicato sul Journal of Prosthodontic di dicembre 2018, è stata valutata la radiopacità di vari cementi di fissaggio protesici sottoposti a diverse procedure di invecchiamento.

Gli autori hanno preparato venti dischi (1×4 mm) per ciascuno dei seguenti cementi di fissaggio protesici:

  • fosfato di zinco; RelyX Luting 2;
  • Variolink 2;
  • AllCem; RelyX U200;
  • Multilink;
  • Panavia F2.0;
  • RelyX ARC.

I provini sono stati quindi divisi casualmente in due gruppi (n = 10/gruppo), secondo la procedura di invecchiamento utilizzata:

  • gruppo A, in cui i campioni sono stati sottoposti a termociclaggio;
  • gruppo B, in cui i campioni sono stati sottoposti a permanenza in acqua.

Prima e dopo le procedure di invecchiamento i campioni sono stati sottoposti a esame radiografico. La radiopacità è stata valutata mediante densità ottica, che è stata misurata utilizzando il software ImageJ.

I valori sono stati convertiti in millimetri di alluminio con una curva di calibrazione logistica di regressione. I dati sono stati analizzati tramite test ANOVA e Tukey post-hoc (α=0,05).

Risultati
Nel gruppo in cui i campioni sono stati sottoposti a termociclaggio, RelyX Luting 2, RelyX U200 e Panavia F2.0 hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa della radiopacità (p <0,05).

Nel gruppo controllo dei campioni sottoposti a permanenza in acqua tutti i cementi hanno mostrato una riduzione significativa della radiopacità (p <0,05), e RelyX Luting 2 e Panavia F2.0 sono risultati inferiori allo standard ISO 4049 desiderato.

Conclusioni
Dai dati emersi da questo studio di laboratorio, che devono però trovare conferma con altri studi in vitro e clinici analoghi, si può concludere che la radiopacità dei cementi da fissaggio protesici diminuisce con il passare del tempo, specialmente dopo 1 anno di permanenza in acqua.

Implicazioni cliniche
Dai dati di questo studio si evidenzia che il clinico deve tenere in considerazione la riduzione della radiopacità per la maggior parte dei cementi da fissaggio protesici, durante i follow-up a distanza, per la differenziazione tra cemento, strutture dentarie e lesioni cariose secondarie.

Per approfondire

Junqueira RB, Carvalho RF, Yamamoto FAGF, Almeida SM, Verner FS. . J Prosthodont 2018 Dec;27(9):853-9.

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